Vincenzo Mazzà Autore                                         

Chi ama la musica è toccato da sette note

E' morto il diritto d'autore? No, forse è morto il diritto

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MAI TRADIRE UN AMORE

La canzone che ben si canta nei matrimoni

 La canzone che è un monito

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                Noi che abbiamo molte cose da dire a chi per una volta ci vorrà ascoltare
                                                           Serve ancora parlare?

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La speranza non è altro che il futuro
la trovi in quel paese che costruisce futuro
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Eravamo degli emigranti
ti ricordi amore mio
emigranti noi siamo ancora
così ha voluto Dio
Nostro figlio è già partito
un bagaglio di nostalgia
altri figli ci annunceranno
 che se ne andranno via
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Alcuni Testi
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AMORE SCONOSCIUTO

Ti cerco
come l'ape cerca il fiore
in questa lunga attesa
parcheggiata nel mio cuore
E spero
di poterti incontrare
vedere finalmente
i colori dell'amore

 

Amore sconosciuto
divenuto grande ormai
non puoi restar nascosto
ancora agli occhi miei
 
Se devo incontrarti
come spero prima o poi
è meglio che sia prima
piuttosto che sia poi

 

Amore sconosciuto
che nascosto te ne stai
non perdere il bel tempo
che splende su di noi

 

Ti cerco
come un passeggero inquieto
in questo mondo nuovo
in ginocchio sul tappeto
E spero
di poterti incontrare
trovare un amico
e un tesoro da salvare

 

Amore sconosciuto
divenuto grande ormai
non puoi restar nascosto
ancora agli occhi miei

 

Se devo incontrarti
come spero prima o poi
è meglio che sia prima
piuttosto che sia poi

 

Amore sconosciuto
che nascosto te ne stai
non perdere il bel tempo
che splende su di noi

                                                                        

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DIMMI
 
Dimmi dimmi dimmi
se vedi il mondo mio
guardando l'infinito
salendo una discesa

 

Che speranze hai
se vai sempre più giù
nuotando in questo mare
cercando una difesa

 

Dimmi se la donna
è il calice del fiore
e se strappi una rosa
è una donna che muore

 

Dimmi se la donna
è l'anima del cuore
e se spegni la sua luce
è la vita che muore

 

Dimmi dimmi dimmi
l'amore che cos'è
se in tutte le stagioni
noi siamo foglia e vento
 
Chiusa nel silenzio
la notte che cos'è
se anche dentro il buio
il buio non è spento

 

Dimmi se la donna
è il calice del fiore
e se strappi una rosa
è una donna che muore

 

Dimmi se la donna
è l'anima del cuore
e se spegni la sua luce
è la vita che muore

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TU CHE NON SEI UNA QUALUNQUE
 
Tu che non sei una qualunque
al mio paese ti porterò
potrai restarci per qualche mese
con le risorse che io ho
 
Ci troverai le vecchie case
e la nonnina che in chiesa va
c’è un baruccio con l’osteria
e un caldo forno di vecchia età

 

E' il mio paese
tra piante e fiori
meno male che io ce l'ho
c'è molta gente
se guardo fuori
che un paese non ce l'ha
 
E' il paese
più bello al mondo
perché lì c’è casa mia
Non c’è rumore
in quel silenzio
ma dei cortili in allegria
 
Durante il giorno nel mio paese
una straniera ti sentirai
ma quando pensi che sia finita
un grande amore tu troverai

 

E dolcemente senza esitare
dentro il tuo sogno camminerai
e frequentando le nuove amiche
una straniera più non sarai

 

E' il mio paese
tra piante e fiori
meno male che io ce l'ho
c'è molta gente
se guardo fuori
che un paese non ce l'ha

 

E' il paese
più bello al mondo
perché lì c’è casa mia
Non c’è rumore
in quel silenzio
ma dei cortili in allegria

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SEI TU

Guardo il cielo e il mare
stupirsi del colore
dei tuoi occhi,
accendersi la notte
per non lasciarti al buio
e osservarti.

 

Io con te nel mondo
non ho altro da fare
se non amarti,
raccogliere il mio tempo
perduto nei pensieri
per raccontarti.

 

Sei tu
la mia complicità,
la carezza della sera
nella mia intimità.
E quando non ci sei
per quello che mi dai
accanto più di prima
ti vorrei.


Vago nella folla
per cogliere l'incontro
del tuo sguardo,
sostare nel tuo sguardo
è l'angolo felice
in cui mi perdo.
Musica


Sei tu
la mia complicità,
la carezza della sera
nella mia intimità.
E quando non ci sei
per quello che mi dai
accanto più di prima
ti vorrei.
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 TU CHE NON SEI UNO QUALUNQUE

Tu che non sei uno qualunque
al mio paese ti porterò
potrai restarci per qualche mese
con le risorse che io ho
Ci troverai le vecchie case
e la nonnina che in chiesa va
c’è un baruccio con l’osteria
e un caldo forno di vecchia età
 
E' il mio paese
tra piante e fiori
meno male che io ce l'ho
c'è molta gente
se guardo fuori
che un paese non ce l'ha
E' il paese
più bello al mondo
perché lì c’è casa mia
Non c’è rumore
in quel silenzio
ma dei cortili in allegria
 
Durante il giorno nel mio paese
uno straniero ti sentirai
ma quando pensi che sia finita
un grande amore tu troverai
E dolcemente senza esitare
dentro il tuo sogno camminerai
e frequentando dei nuovi amici
uno straniero più non sarai
 
E' il mio paese
tra piante e fiori
meno male che io ce l'ho
c'è molta gente
se guardo fuori
che un paese non ce l'ha
E' il paese
più bello al mondo
perché lì c’è casa mia
Non c’è rumore
in quel silenzio
ma dei cortili in allegria

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LA TUA STRADA
 
La tua strada camminerò
perché so che condurrà
dove tu hai messo il seme ora è germoglio
e se un giorno incontrerò
quell'amore che io vorrò
camminare la tua strada è ciò che voglio
 
Il tuo nome io porterò
dove so che ci sarà
sempre lì la gente in piedi che ti aspetta
e se un giorno incontrerò
quell'amore che io vorrò
questa vita è un grande dono che si rispetta
 
Camminerò
con il vento e con la pioggia / la tua strada camminerò
perché dritta condurrà / al traguardo dell'amore
e da lì proseguirò / con i mezzi e le parole
a far breccia / sui cancelli di ogni cuore
e se un giorno incontrerò
quell'amore che io vorrò
la pioggia dentro il vento
sarà una carezza per ogni fiore
 
I pensieri che tu mi dai
prenderò ovunque sei
e di te farò un pieno di conoscenze
e se un giorno incontrerò
quell'amore che io vorrò
sarà grande la mia casa di poche stanze
Musica
 
Camminerò
con il vento e con la pioggia / la tua strada camminerò
perché dritta condurrà / al traguardo dell'amore
e da lì proseguirò / con i mezzi e le parole
a far breccia / sui cancelli di ogni cuore
e se un giorno incontrerò
quell'amore che io vorrò
la pioggia dentro il vento
sarà una carezza per un fiore
 
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LE DONNE NON SONO SOLO DONNE
 
Le donne sono angeli del fare
di giorno sono ali di farfalle
di notte le sorelle delle stelle
A volte son dipinti d'ammirare
perfino quando cambiano il colore
e perdono la voglia di volare
 
Le donne sono libere comete
che viaggiano nel cielo dell'amore
e sanno dolcemente dove andare
Nel buio son le luci del cammino
perfino quando limpido è il sereno
se corrono è per dirci d'andar piano
 
La donne non sono solo donne
ma sono anche mamme
qualche volta anche papà
Non solo non fanno mai la guerra
ma scaldano la terra
quando il sole se ne va
 
Le donne sono tutte le canzoni
che gli uomini raccontano
con la voce d'ogni età
Son grandi le piccole emozioni
che la strada della vita
le conduce dove va
 
E quando dolcemente si fa sera
le donne come il vento che ci sfiora
risvegliano i sensi dell'amore
e gli uomini che sono ammiratori
intanto si esprimono coi fiori
per dire quello che vuol dire il cuore
MUsica
 
Le donne non sono solo donne
ma sono anche mamme
qualche volta anche papà
Non solo non fanno mai la guerra
ma scaldano la terra
quando il sole se ne va

Le donne son tutte le canzoni
ecc. ecc. ecc.
 
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                                                  COME AMICO IL MARE
Dietro una porta / che non s'apre senza bussare
faccio la fila / anche quando devo pagare
e quante volte / ho atteso chi lì non c'era
a fare nulla / dal mattino fino alla sera
con tanta carta / che passava di mano in mano
mentre il tempo / si perdeva andando piano
 
Ma se potessi / come amico avere il mare
le sue onde / una a una accarezzare
e del suo ritmo / ondeggiante sotto il sole
fare un canto / dolcemente di parole
non starei / qui costretto ad aspettare
chi si ferma / chi non vuole camminare
 
C'è solo il buio / nella stanza che non ha luce
dove il silenzio / non trova pace senza una voce
e più non credo / a chi mi parla tanto per dire
a chi mi dice / abbia pazienza deve capire
a chi mi ha detto / fino a ieri una bugia
invadendo / di promesse la mente mia
 
Ma se potessi / come amico avere il mare
le sue onde / una a una accarezzare
e del suo ritmo / ondeggiante sotto il sole
fare un canto / dolcemente di parole
non sarei / qui seduto ad ascoltare
chi mi parla / senza farmi mai parlare

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BUONGIORNO AMORE
Buongiorno / buongiorno amore
insieme a te / ogni giorno che nasce
è un giorno migliore
e anche se / fuori piove
la pioggia non è / che una fresca carezza
come un ciuffo di neve
 
Buongiorno / amore buongiorno
già dal mattino / per tutto il giorno
è il saluto / che ti bisbiglio
ogni mattina / appena mi sveglio
è il pensiero / più dolce di un fiore
dopo che il sonno / mi ha rapito per ore
 
Buongiorno / buongiorno amore
se sto con te / il mio tempo ha la fretta
di un veloce motore
e anche se / soffia il vento
il vento non è / che un'orchestra di foglie
che rallegra le ore
Buongiorno / amore buongioro
 
già dal mattino / per tutto il giorno
è il saluto / che ti bisbiglio
ogni mattina / appena mi sveglio
è il pensiero / più dolce di un fiore
dopo che il sonno / mi ha rapito per ore.
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IL LAVORO E'
Questa notte / ho dormito poche ore
per tenere questo cuore / sempre sveglio accanto a lei
Una notte / come tante che vorrei
che il mattino con l'affanno / non venisse quasi mai
 
E io lascio / la sua casa col sapore
della notte già vissuta / come un'onda su di me
Vedo fermo / l'orologio della chiesa
nell' inquieto mio risveglio / io non so che ora è
 
Mentre salgo / sopra al primo tram che passa
che nell'ombra del mattino / attraversa la città
C'è il lavoro / che mi attende da lontano
e non voglio fare tardi / perchè tempo non ne ha
 
Il lavoro è / il tesoro che io cerco
sopra un'isola che esploro
il cammino d'ogni giorno
che mi porta fino a sera
per baciare la mia donna
e amarla in ogni ora

 

Il lavoro è / il futuro di chi nasce
scritto sopra un grande muro
una strada senza fine
dentro un bocciolo di fiore
per la donna che io amo
e che porto nel mio cuore
 
Ogni notte / io dormo poche ore
per lasciare questo cuore / sempre sveglio accanto a lei
Le mie notti / sono intense ma vorrei
che il risveglio del mattino / fosse come io vorrei
Musica
Il lavoro è / il tesoro che io cerco
sopra un'isola che esploro
il cammino d'ogni giorno
che mi porta fino a sera
par baciare la mia donna
e amarla in ogni ora
 
Il lavoro è / ecc. ecc. ecc.
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VADO A RICCIONE
Appena arriva la calda stagione / se vuoi trovarmi vieni a Riccione
lascio i fiori della montagna / per sole e mare della Romagna
Vita di notte e mare di giorno / questa è l'estate fino al ritorno
non cercarmi dove ti pare / se vuoi trovarmi io sono al mare
Vado a Riccione col mio gommone / faccio a meno dell'ombrellone
ogni giorno per quasi un mese / mi tuffo in acqua a più riprese
e mi distendo sopra la spiaggia / come facevo ad Arma di Taggia
per trasformare il mio colore / da bruno chiaro a nero fiore
Se vuoi un'estate ad alta tensione / vieni a trovarmi sono a Riccione
vado al sole della Romagna / col mare piatto come in Sardegna
E non cercarmi nei vecchi posti / dove ci siamo sempre rivisti
come il volo di un airone / io quet'anno vado a Riccione
Vado a Riccione con mio gommone / faccio a meno dell'ombrellone
ogni giorno per quasi un mese / mi tuffo in acqua a più riprese
e mi distendo sopra la spiaggia / come facevo ad Arma di Taggia
per trasformare il mio colore / da bruno chiaro a nero fiore
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HO BISOGNO DI TE
Io cammino cammino / ma bisogno ho di te
come un cucciolo sperso
poi ancora ti lascio / ma ritorno da te
invocando soccorso
E se perdo la strada / io la cerco da te
per trovarla ogni sera
anche quando una stella / fa brillare per me
la mia notte più nera
Ho bisogno di te / come un cuore ferito
ha bisogno d'amore
in un mondo ahimè / dove l'ape del miele
più non trova il suo fiore
Ho bisogno di te / anche quando un gabbiano
attraversa il mio cielo
dentro il vento che c'è / quando soffia leggero
e cattura il mio volo
---
Io cammino cammino / ma lontano da te
non mi sento al mio posto
ogni volta che parto / spero dentro di me
di tornare al più presto
Musica
Ho bisogno di te / come un cuore ferito
ha bisogno d'amore
in un mondo ahimè / dove l'ape del miele
più non trova il suo fiore
Ho bisogno di te / anche quando un gabbiano
attraversa il mio cielo
dentro il vento che c'è / quando soffia leggero
e cattura il mio volo
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FIORE BLU
Il tuo cuore ruberò / al cuore mio lo legherò
per creare di un bel sogno un grande amore
e in questa strada in su / al fianco mio rimani tu
che cammini e non conti mai le ore
Se la pioggia scenderà / il sole mio ci sarà
ugualmente sotto il cielo dell'amore
e il pensiero che ho di te / è una invasione dentro me
silenziosa in un mondo di rumore
Fiore blu / sei raro tu
tanto raro che i giardini sono tristi
e non c'è / un fiore blu
come te tra tutti quelli ormai rimasti
Fiore blu / sei grande tu
tanto grande che i miei occhi sono pieni
e così / mi basti tu
tutti gli altri son dei petali lontani
Le tue mani prenderò / e nelle mie le stringerò
per restare soli insieme tutti i giorni
e il futuro che verrà / il tempo bello porterà
per dipingere di rosa i tuoi contorni
Musica
Fiore blu/ sei raro tu
tanto raro che i giardini sono tristi
e non c'è / un fiore blu
come te tra tutti quelli ormai rimasti
Fiore blu / sei grande tu
tanto grande che i miei occhi sono pieni
e così / mi basti tu
tutti gli altri son dei petali lontani
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TI TELEFONERO'
Se non ho dove andare
lo posso anche fare / ti telefonerò
Se cerco qualcuno
e trovo nessuno / ti telefonerò
Ti telefonerò
se la pioggia è incessante / e non posso partire
se dietro a una porta / che non voglio più aprire
aspetto che torni / una giornata di sole
ti telefonerò
Ti telefonerò
se il tempo importante / più non devo cercare
se l'istante che aspetta / di sapere che fare
non ha l'orologio / a rammentarmi le ore
ti telefonerò
Se perdo quel treno / che porta lontano
ti telefonerò
se rimango in disparte / e voglio parlare
ti telefonerò
Ti telefonerò
se il silenzio e pesante / e non fa respirare
e dentro una stanza / che non so camminare
mi lascio cadere / come foglia in un viale
ti telefonerò
Ti telefonerò
se il tempo importante / più non devo cercare
se l'istante che aspetta / di sapere che fare
non ha l'orologio / a rammentarmi le ore
ti telefonerò
Se rimango da solo / e voglio parlare
ti telefonerò

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DONNA MIA AMICA MIA
Tu che meriti di avere / tutto quello che ti ho dato
il mio tempo di domani / che diventerà passato
Tu che meriti di stare / dove vivo le mie sere
con le mani per tenerti / non lasciarti mai cadere
 
Tu che sei quella che sei / fra la gente che non sa
che l'amore mio tu sei /  per ogni giorno che verrà
perchè sei quella che resta / dove tutto se ne va
mentre il cuore mio fa festa / per la tua felicità
 
Donna mia amica mia / ti prego ascolta questa canzone
nell'aria è scritta una poesia / anche la luna è al suo balcone
Se tu guardi nel nostro cielo / vedi le stelle quelle più belle
che con la luna da testimone / del nostro amore son sentinelle
 
Tu che sei tutta la luce / del mio mondo e il suo confine
il cammino di una vita / su una strada senza fine
Tu che sei il punto fermo / negli spazi che ho intorno
dal saluto del mattino / alla fine di ogni giorno
 
Tu che sei il mio traguardo / di ogni viaggio che farò
se un giorno andrò lontano / io da te ritornerò
perché sei tutte le cose / che si fan desiderare
nella stanza se son chiuse / o nascoste in fondo al mare


Donna mia amica mia / ti prego ascolta questa canzone
nell'aria è scritta una poesia / anche la luna è sul balcone
Se tu guardi nel nostro cielo / vedi le stelle quelle più belle
che con la luna da testimone / del nostro amore son sentinelle.
(Strofa in musica)
Donna mia amica mia / ti prego ascolta questa canzone
ecc. ecc. ecc.

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Alcuni Titoli

Brani d'Autore

La donna che devo vedere si chiama Irene
Musica di Carlo Salvi e Valentino Francesco
Interprete Carlo Salvi
Edizioni Musicali Il Flauto Magico
Edizioni Discografiche Discotop

Tanto mi piacevi
Musica di Carlo Salvi
Interprete Carlo Salvi
Edizioni Musicali il Flauto Magico
Edizioni Discografiche Discotop

Le pupe di stoffa, Discorso, C'era tanto sole, Briciole di carta, Spazi liberi, Cristo è risorto, Decreto, Ieri Noi, Il mondo che pesa
Musiche di Mario Scrivano

Sogno di un incontro, Non sai, Perché silenzio, Devi sorridere, Domani e altri ancora…
Musiche di Carlo Salvi



 


Leggera e Liscio

Giorni di una estate
Musica di Mario Scrivano
Orchestre di Jan Demis e di Marco Finotto
Edizioni Drums
Passaggio TV su Rai 3 dell'Orchestra Marco Finotto

Ho ripreso ad amarti
Musica di Mario Scrivano
Orchestre: Cristina e i Riflessi; Gruppo Luca Frencia
Edizioni Discotop

Brano ripreso da Daniele Tarantino

Edizioni Parole in Musica

Estate non morire
Musica di Mario Scrivano e Roberto Gastaldi
Gruppo 82
Passaggio TV su Rai 3 e Sereno Variabile Rai 2
Edizioni Drums
Ripreso dalle orchestre: Mosaico di Stelle, Elisir, Ernesto Macario       

Occhi differenti
Musica di Mario Scrivano
Gruppo 82 e Orchestra Ernesto Macario
Edizioni Drums

Quante Donne
Coautore con Enrico Noello
Edizioni Recital di Angelo Camis

Piano
Musica di Mario Scrivano
Canta Marina Ferrari e Orchestra Ernesto Macario
Edizioni Sombrero e Discotop

Va serenata va
Musica di Marco Finotto
Orchestra di Marco Finotto
Edizioni Discotop

Serenata tu
Coautore con Vittorio Garino
Musica di Mario Scrivano
Orchestra Ernesto Macario
Edizioni Sombrero e Discotop

La mia libertà
Musica di Mario Scrivano
Orchestra Gli Smeraldi                      
Edizioni Discotop

L’ultima serenata
Musica di Guido Lageard e Mario Scrivano
Orchestra Ernesto Macario
Edizioni Discotop

Solo tu
Musica di Giorgio Fattori
Orchestra I Faraoni                        
Edizioni Sombrero

Suonano le campane
Coautore con Liberata Manfredi
Musica di Marco Finotto e Mario Scrivano
Orchestra Dina Manfred
Edizioni Discotop e QU.RI.VE
                      
Storie dell’Età                           
I° Premio al Festival Canzoni di Capo Sud, organizzato dall’Associazione New Life. Evento ampiamente seguito dai giornali locali e documentato dalla Gazzetta del Sud del 9 giugno 2001 come successo straordinario.



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Testi

               



Giorni di un'estate

Stesi con le tasche rivolte / guardo i miei jeans
sotto due conchiglie raccolte / presso il windsurf
Chiusa è in un pugno di sabbia / qualche orma in più
scorci dipinti di nebbia / dove non sei tu.

Giorni che mi porta l'estate / quasi cuciti su di te
come scogli nell'onde salate / e un altro verso che non c'è.
Giorni appesi ai fili del sole / con la tua ombra a testa in giù
e il colore del mare direi che / si rovescia da lassù.

Giorni di un'estate / giorni come noi
sulla spiaggia vissuti / e raccontati poi
ad uno specchio quando non ci sei.
Giorni di un'estate
giorni che berrei / con i tuoi contorni mescolati ai miei
per non lasciarti quando te ne vai.

Anche il minuto disperso / ore non ne ha
sembra tutto un mondo diverso / dalla realtà.
Barche dondolanti di carta / sopra la marea
vanno dove il mare le porta / senza un'altra via.

Giorni che mi offre l'estate / presi per mano e dati a te
come il cielo e le sue serate / e un altro verso che non c'è.
Giorni fermi nel caldo che sale / su ogni porto e marinai
e in questa estate direi / se c'è un giorno che non hai.

Giorni di un'estate / giorni come noi
sulla spiaggia vissuti / e raccontati poi ad uno specchio quando non ci sei.
Giorni di un'estate
giorni che berrei / con i tuoi contorni mescolati ai miei
per non lasciarti quando te ne vai.



Estate non morire

Tra poco nel sereno / la pioggia cadrà
e lo scoglio / un'onda spezzerà.
Tra poco il mare / berrà questa sabbia
e un'ora / veloce passerà.
Io su un treno / domani sarò
lontano da lei / e mi annoierò.

Estate non morire / resta qui
difendi da settembre / i tuoi colori
e lascia riposare / più che puoi
il cielo addormentato / su di noi.

Così rimango ancora / qui con lei
un altro giorno / in mezzo a questo sole
con gli occhi miei riflessi / dentro i suoi.
Estate non morire / se tu puoi.

Tra poco questo giorno / nell'ombra sarà
e il cielo / non si distinguerà.
Tra poco il vento / avrà bianche vele
e la barca / la corsa prenderà.
Io alle spalle / con lei lascerò
il tempo finito / che non riavrò.

Estate non morire / resta qui
difendi da settembre / i tuoi colori
e lascia riposare / più che puoi
il cielo addormentato / su di noi

Ecc. ecc. ecc.

 







Storie dell'età

Dove portano questi sentieri che vanno in salita
sotto i passi i volti d'ogni pietra
io scenderei dal cammino per fermarmi qui
a cambiare in pianura la salita.

E si corrono grandi traguardi che son già tagliati
sembra sera un'ora del mattino
e senza mai fare il pieno si ritorna giù
a partire da quel dove s'è partiti.

E anche tu amico mio di conquiste facili
sei ancora qui al punto di partenza che son io
storie dell'età che viaggiano con noi
sopra le rotaie di questa società.

E anche tu amico mio che m'hai fatto crescere
hai un pensiero in più da quando il tuo bagaglio sono io
storie dell'ètà che vivono con noi
e se c'è il sereno è casualità.

Come nascono grandi gli amori guardando il futuro
son dal vento stesi contro il muro
in compagnia si è soli non si parla più
in silenzio si cammina a muso duro.

E si attendono mille promesse che sono parole
la speranza è ancora appesa al chiodo
la fantasia ha stretto il nodo non si scorge più
l'aquilone che volava verso il sole.

E anche tu amico mio... i tuoi versi inediti
sulla scrivania il tempo già se l'è portati via
storie dell'età che viaggiano con noi
sopra le rotaie di questa società.

E anche tu amico mio con il cuore in cenere
ora che tu sai... d'un altro con la donna che tu hai
storie dell'età che vivono con noi
e se c'è il sereno è casualità.




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Brani in cerca di interprete


Ieri noi
Testo su musica di Mario Scrivano

E' diverso oggi senza te
anche se pareva non ci fosse
niente più da dire
tu ritorni nella mia mente
un po' confusa, bella
proprio come allora...

Eravamo forti
tutti e due insieme
l'incoscienza poi
faceva la sua parte
e restavo lì a guardare
le tue lentiggini un po' sparse.

E senza dir parole
dolcemente amore si faceva...
Io mi chiedevo cosa mai saremmo stati
l'una senza l'altro.

Due sconosciuti con la stessa età
appena in viaggio verso nuove libertà
su strade vuote prive d'eredità
dei nostri giorni assieme.

Eravamo forti
tutti e due insieme
l'incoscienza poi
faceva la sua parte
e restavo ad ascoltare
le fantasie che inventavi...

E quando in un sorrivo
bellissime incertezze nascondevi
per raccontarmi tutto quello che provavi
non ti confondevi.

Quelle paure nascoste dentro te
come sapevi sfidavi accanto a me
ed ogni fine non si capiva mai
se era poi la fine.



Voglia di piangere
Testo su musica di Carlo Salvi

Fa male / e ho voglia di piangere
non puoi capire / quello che c'è
in una lacrima / che non vuol scendere
tutto il mio mondo c'è.

Da tempo / non mi viene da ridere
e mi fa male / se penso a te
con quella maschera / che sa nascondere
il volto tuo qual è.

Non eri forse tu / la donna piccola
che sorrideva un po' / con gli occhi timidi
che non voleva più / restare libera
e si stringeva a me / con tutta l'anima.

Credevo / di parlare a un angelo
ma il mio mondo / muore con te
in questa lacrima / che non vuol scendere
sapore amaro c'è.

Ormai / più non credo ai miracoli
di quel coraggio / che io non ho
so dirti vattene / ma non confondere
il volto tuo qual è.



E’ FACILE PERDERSI
Testo musicato da Carlo Salvi

Intorno a noi illusioni
Pensieri che concorrono
A farci disarmare
Bellezze lusinghiere
Beffarde ci circondano
Ci invitano a sognare

Nel nostro camminare
Gli spazi se si aprono
Qualcuno può entrare
Teniamoci vicini
Amore non perdiamoci
In mezzo a questo mare

E’ facile perdersi
Non ritrovarsi come prima
Al fuoco di una fiaccola
Accesa dentro l’anima
E’ facile perdersi
E tramutare il cuore in pena
In modo da non vivere
La storia di una favola

Di fronte a noi bagliori
Col vento ci trascinano
Su alte mongolfiere
E navi senza un porto
Ci sembra che conducano
Speranze di crociere

In questo nostro andare
Tumulti se ci sfiorano
Lasciamoli passare
Nuotiamo in questo mare
Ma stretti noi teniamoci
Per non lasciarli entrare

E’ facile perdersi
Non ritrovarsi come prima
Al fuoco di una fiaccola
Accesa dentro l’anima
E’ facile perdersi
E tramutare il cuore in pena
In modo da non vivere
La storia di una favola





HO VISTO TE
Musica di Carlo Salvi
 
Dovevo prendere il treno con i miei
Ho visto te e ho perso il treno
Dovevo correre a casa d’una amica
Ho visto te e ho fatto tardi
 
E così
Non finivo più
Di star lì
Dov‘ eri tu
 
Ho visto te e i miei programmi son saltati tutti in aria
Come foglie dentro il vento che s’infuria
Ho visto te e il mio tempo ora ha i segni d’una storia
Come un gioco che diventa cosa seria
 
Dovevo scende le scale della standa
Ho visto te e son risalita
Dovevo scegliere al bivio d’una strada
Ho visto te e ti ho seguito
 
E da lì
Sulla tua corsia
Si spostò
La corsa mia
 
Ho visto te e i miei programmi son saltati tutti in aria
Come foglie dentro il vento che s’infuria
Ho visto te e il mio tempo ora ha i segni d’una storia
Come un gioco che diventa cosa seria
 
Musica
 
Uno stop
Mentre andavo io
Che fermò
Lo sguardo mio
 
Ho visto te e i miei programmi son saltati tutti in aria
Come foglie dentro il vento che s’infuria
Ho visto te e il mio tempo ora ha i segni d’una storia
Come un gioco che diventa cosa seria